L'automobile, si è molto evoluta dall'avvento di internet ad oggi. Dalle autoradio con lettore CD, si è passati al navigatore satellitare per giungere a un livello di connettività e di tecnologia degno di una seconda casa, con app e smartphone che comunicano con il cruscotto dei nostri mezzi.

Ma prima di tutto, ciò che internet ha rivoluzionato è il rapporto tra acquirenti e venditori: il 2017 ha confermato l'importanza strategica dello strumento internet nel settore dell'automobile.

Infatti sempre più utenti interessati a comprare o vendere un auto ricercano informazioni nella rete.
 
 
 
Secondo la ricerca annuale sul settore automobilistico, commissionata da Google in collaborazione con Kantar TNS e giunta ormai alla sua nona edizione, l’automobilista ricerca le prime informazioni online (il 53%), sia per l’acquisto di vetture nuove che per quelle di seconda mano.
 
È soprattutto il VIDEO ad essere considerato la principale fonte di informazioni rilevanti, che permettono al potenziale acquirente di valutare una nuova auto da diversi punti di vista.
Il video quindi risulta essere il canale più importante per descrivere la lista di opzioni migliori a disposizione del consumatore.
Passo successivo alla ricerca online è la visita ai concessionari, dove i potenziali acquirenti giungono già informati per ricevere quelle informazioni tecniche che non sono reperibili in rete, e per “testare” le automobili di persona.
 
 
Un discorso simile può essere fatto per la vendita di un'auto, processo che vede i canali online dei rivenditori visitati da migliaia di automobilisti che cercano una seria valutazione della propria auto.

Cambia, quindi, il processo di acquisto in generale: la rete risponde a molte esigenze dell’automobilista che, di conseguenza, rispetto ad alcuni anni fa visita con meno frequenza e per tempi minori i concessionari.

Di certo, i “nativi digitali“, cioè gli utenti che acquistano frequentemente in rete, trascorrono tempi inferiori presso i rivenditori rispetto ai ritardatari digitali (meno avvezzi agli acquisti in rete) perché i primi hanno già deciso online quale auto comprare.

Per i rivenditori, invece, può rivelarsi strategico avere del personale con conoscenze specifiche in grado di rispondere alle domande di automobilisti sempre più informati. Inoltre, la presenza dei simulatori di test-drive e dei configuratori presso i saloni permetterebbero al cliente di valutare le opzioni a disposizione e di realizzare un’esperienza integrata.
 


Quali caratteristiche dovrebbe avere il sito web di un autosalone o di un autoconcessionario, per essere un valido supporto in questo settore così movimentato?
 
1. Di base, è sicuramente indicato un CMS, utile a gestire un parco veicoli in continuo ricambio, e a organizzare le schede dei veicoli in vendita per categoria.
2. Importantissimo sarà il motore di ricerca interno, che con il suo sistema di selezione per filtri permetterà ai navigatori di individuare i veicoli di loro interesse specificando i parametri richiesti (chilometraggio, anno di immatricolazione, fascia di prezzo, eccetera).

 

Patrizio Orlandi
Responsabile commerciale e megadirettore galattico.