La presenza social è diventata ormai un elemento essenziale della comunicazione aziendale: per alcuni segmenti merceologici è più vitale dei siti web, ed è fondamentale per costruire nel tempo la propria “brand awareness” o “cultura del marchio”. Detto in due parole, è la ragione che spinge ad acquistare un Macbook a un prezzo doppio rispetto a un prodotto della concorrenza (a parità di prestazioni).
 
Nel campo dei social sono sempre i giovani a dettare mode e tendenze e il progressivo spostamento dei “millennials” da Facebook a Instagram sta costringendo anche le aziende a virare verso forme di comunicazione visiva e immediata su questa piattaforma (che è sempre di proprietà di Facebook, ricordiamolo).
 
social media instagram
 
Ma spostare la comunicazione da una piattaforma a un’altra non è così semplice come si potrebbe pensare, perché ogni social ha le sue regole non scritte che vanno rispettate se si vuole creare valore per l’azienda e non soltanto soddisfare il bisogno di apparire ovunque. 
Ecco quindi 5 semplici regole da seguire per “sfondare” anche su Instagram:
 
1 - Creare account aziendale separato da quello personale
questa regola è valida anche per Facebook perché la comunicazione di tipo personale deve avere uno spazio separato da quella di tipo professionale, anche se l’utente in questione è una ditta individuale centrata sulla sua persona.
Saltuariamente è possibile una “commistione” delle identità ma in generale è meglio dividere “opinioni e leggerezze” da “professionalità e prodotti”;
 
2 - Alternare contenuti da “catalogo” a contenuti “reali”
le foto del catalogo sono certamente di una qualità superiore ma tendono a essere spesso eccessivamente astratte. A volte è bello anche mostrare un prodotto o un servizio fotografato nella vita di tutti i giorni, mostrando al cliente l’effetto finale che potrebbe avere anche in casa sua;

3 - Utilizzare le “Stories” di tanto in tanto
le tanto amate “Stories” non sono altro che post video o foto che hanno la durata di 24 ore e poi scompaiono, sono molto amate dai giovanissimi e possono essere utilizzate per mostrare cosa succede nell’azienda “in tempo reale” o promuovere campagne della durata di poche ore. Un ulteriore vantaggio è quello di poter monitorare CHI guarda la storia.

4 - Mostrarsi attivi, commentare e interagire
a nessuno piace seguire un account che parla soltanto di sé, ogni brand deve mettere il “like” anche a post di altri utenti, rispondere ai commenti e in generale mostrarsi come un utente VERO, attivo quasi ogni giorno, come tutti gli altri sulla piattaforma.
 
5 - Seguire identità “target” senza esagerare
“If you follow me, i’ll follow you - Se mi segui, ti seguo” è un detto molto in voga tra gli instagrammer, non si può solo chiedere agli altri di seguire le nostre pubblicazioni ma allo stesso modo anche noi dobbiamo seguire gli altri per aumentare gradualmente il numero generale dei nostri follower. 
Attenzione, però, a non esagerare: i giovani riconoscono facilmente i brand eccessivamente amichevoli e li schivano, se hai 100 follower seguirne 5000 sarebbe da “sfigati”, dev’essere un lavoro progressivo nel tempo.
 
curare profilo instagram azienda
 
Se questa guida ti è stata utile lasciaci un like, se invece l’universo dei social ti sembra ancora un mondo incomprensibile contatta Tiberweb.com, i nostri esperti ti seguiranno per impostare un piano di comunicazione adeguato per la tua azienda.
 

 

Davide Frate
Social media manager
Ossia, creatura mitologica metà uomo metà smartphone che si aggira per i labirinti dei social